Good Vibes in Salisburgo

Ecco. Sapete quelle mete che si fanno per spezzare il viaggio, a cui non si da neanche molta importanza, da cui non si pretende nulla “tanto è solo di passaggio, ci stiamo solo una notte” e poi ti fanno ricredere e ti stupiscono per la loro bellezza?
Ecco. Questo è quello che ha suscitato in me Salisburgo.

Due giorni e una notte per visitarla. Albergo in pieno stile austriaco, prenotato dall Italia, tipo “baita” dove il legno la faceva da padrone, in zona centrale ma non troppo (il centro si raggiunge in 10 minuti di camminata).
Sembra di entrare in un posto delicato, tranquillo, elegante e anche abbastanza ricco, i cui vicoli sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità e le numerose “Durchhäuser” di Salisburgo, antichi passaggi o corridoi coperti, ti permettono di ridurre il percorso tra una piazza e una strada in maniera sorprendente.
I negozi sono tutti ben curati, nei bar difficilmente trovi l espresso e la briosche per fare colazione, ma ci sono dei dolci tipici molto buoni in compenso, le strade sono in pietra e super pulite, la gente è simpatica e disponibile. Insomma, una bella sorpresa.

I colori del giallo, dell’ azzurro, del rosa delle alte e strette abitazioni, ti mettono allegria, le insegne in pieno stile salisburghese, i lampioni che diffondono una luce soffusa nel centro storico e lungo il fiume, rendono l’ atmosfera davvero romatica.


Prima tappa è stata la Residenzplatz, la piazza centrale della città con la Residenz di Salisburgo, un bellissimo edificio che fu la residenza urbana e la sede di rappresentanza dei potenti arcivescovi fino all’inizio del XIX secolo, quando Salisburgo entrò a far parte dell’impero asburgico.
In centro la Fontana della Residenza con i quattro imponenti cavalli marini e figure umane in posa sulla roccia.
Passeggiando a pochi metri, troviamo il Duomo di Salisburgo con la sua possente cupola ottagonale, le torri gemelle e l’elegante facciata in marmo.

Ma lo sapevate che in questa città nacque il celeberrimo Wolfgang Amadeus Mozart nel 1756, nella cosiddetta “Casa Hagenauer” ubicata nella Getreidegasse 9.
Noi ci siamo fermati ad ammirarne la facciata, ma per chi è davvero appassionato del suo talento e ha più interesse di me per la musica classica, con soli € 11,00 , si ha la possibilità di entrare in una casa del Settecento alla scoperta degli oggetti e dei mobili utilizzati come arredi, cosi come entrare nella sua vita, ammirare documenti originali, lettere e ricordi e gli strumenti storici, come il suo violino di quando era bambino.

La Fortezza Hohensalzburg
La fortezza che si scorge da lontano per la sua imponenza, con più di 7.000 metri quadrati di superficie edificata che diventano il doppio se si considerano anche i bastioni, è una delle più grandi fortezze d’Europa a cavallo tra il XI e il XII secolo.
La fortezza aperta tutto l’anno, si può raggiungere a piedi oppure tramite la funicolare: vi consiglio di mettervi nella prima carrozza in basso, perchè quando salite, avrete una vista mozzafiato della città dall’ alto.

Giunti in cima con il prezzo del biglietto base di 12,90 euro, si ha l’ audioguida disponibile in italiano, che racconta la storia del Castello voluto dall’ arcivescovo Gebhard con lo scopo di difendere il principato e gli arcivescovi dagli attacchi dei nemici. Particolare è la parte dei plastici in cui si vede l’ evoluzione del castello, il museo della Fortezza con armature e oggetti del reggimento.

Ma ciò che mi ha particolarmente colpito è il museo delle marionette con piccoli palchi e numerose scenografie che espongono quelle del Flauto Magico di Mozart, della Famiglia Trapp del film “Tutti insieme appassionatamente” o scene di vita quotidiana.

Ma la meraviglia è vedere, saliti sulla torretta del castello, tutta Salisburgo, il suo verde il fiume Salzach, le sue case colorate, i vicoli che si diramano su questa distesa: la vista ti lascia assolutamente senza fiato.


Arrivato il momento della cena, abbiamo deciso di mangiare la Wiener Schnitzel, ossia la cotoletta della tradizione tedesca e austriaca. Giunti in questo ampio giardino, con tavoli, luci soffuse, getti d’ acqua, nella freschezza del calar della sera, scegliamo il ristorante tipico più antico della città: Sternbrau.

Con 15 euro, abbiamo ordinato una porzione enorme di cotoletta con patate al forno buonissime e una birra originale. Dopo il primo morso nacque subito la sfida: è più buona quella milanese o quella viennese? Quale è nata prima?

Si sa che non furono i Milanesi a copiarla dagli Austriaci, ma è più probabile che avvenne il contrario. Infatti si parla di “lombolos cum panitio” in un antico menù del 1148 dei monaci di Sant’Ambrogio, documento riportato nella Storia di Milano di Pietro Verri, i cui documentioggi sono esposti nei locali della Biblioteca dell’archivio capitolare della basilica di Sant’Ambrogio, ribattezzato dai profani “l’archivio della cotoletta”!
Se vogliamo riassumere vi posso dire:
Salisburgo si visita tranquillamente in 24 ore piene, assaporando la vita cittadina e la ricchezza artistica, architettonica e paesaggistica che la città regala,
– si deve assolutamente assaggiare la cotoletta, piatto tipico della città,
– fare una bella passeggiata lungo il fiume Salzach, godendo della tranquillità e della maestosità del castello che si impone, come un gigante, sulla distesa di case e vicoli.
Quindi.
Cosa aspettate a visitare questo gioiello?
Sono sicura che non vi deluderà.

Ringrazio @robywan11 per alcuni di questi splendidi scatti.

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