Good Vibes in Venezia

Venezia in 2 giorni.
Città unica al mondo, magica e romantica.
Città da scoprire tutto l’ anno e da vedere almeno una volta nella vita.

1 GIORNO – CARNEVALE E GIRO CITTA’

Venezia

Avevo deciso di viverlo anch’ io quest’ anno cosi, coinvolgendo 4 miei amici, li ho voluti portare a Venezia nel weekend del Volo dell Angelo, proprio nel perfetto e divertente mondo allegorico del Carnevale.
Ho prenotato i biglietti con anticipo, cosi, con soli 19 euro e l’ aiuto di Italotreno, partendo da Milano alle ore 6:34 della mattina, alle 09:00 in punto siamo giunti a Venezia Santa Lucia.

Piazza San Marco con maschera

Piccolo consiglio.
Se andate a Venezia fate molta attenzione a dove alloggiate. Molte foto che vedete nei vari siti non sono vere e potreste trovarvi in un sottoscala umido e in condizioni non del tutto confortevoli per passare una notte tranquilla.
Dopo un’ attenta indagine, quindi, ho prenotato in centro, con mia grandissima fortuna,
l’ albergo Casa Martini: appena arrivati mi si apre davanti una bellissima stanza con 5 letti, in pieno stile veneziano negli arredi e di una eleganza curatissima.
Con colazione inclusa, il prezzo era irrisorio, considerando che stessimo alloggiando nel weekend più importante di tutto il periodo carnascialesco ( solo 30 euro a notte).

Posati i bagagli , passando tra canali, ponti, campi e calli, siamo giunti in piazza San Marco, spinti dall’ immenso flusso di folla che si ritrovava li in quella domenica, abbiamo per pochissimo perso il volo dell’ angelo: per questioni di sicurezza pubblica
l’ avevano anticipato per far defluire la troppa gente.
Vi lascio immaginare il mio stato d’ animo: tristissimo.
In compenso girando lo sguardo tutto intorno, abbiamo goduto della maestosa cattedrale di Venezia, cioè la Basilica di San Marco e del suo Campanile, uno di più alti d’Italia e il vicino PalazzoDucale, caratteristico esempio di gotico veneziano.

Basilica di San Marco
Palazzo Ducale
Campanile Basilica di San Marco

Tra lo sconforto per la mancata visione, abbiamo deciso con i miei amici di fare il primo aperitivo della due giorni, assaggiando il vero spritz in un bacaro, posto tipico in uno dei sestieri in cui è divisa la città ( si distinguono dai quartieri tipici delle città romane che, con le loro strade ortogonali, il Cardo ed il Decumano, dividevano le città in quattro parti)

Scorcio canale

Perdendoci tra i calli, abbiamo incontrato diverse maschere tipiche della tradizione veneziana. Sapevate che il termine maschera deriva dall’arabomascharà” che significa “scherno, satira“?
Sin dall’ antichità è stata uno degli elementi caratteristici e indispensabili nel costume degli attori e nel corso di cerimonie religiose era utilizzata per allontanare gli spiriti maligni.

Teatro Italia con maschere

Con il Carnevale la maschera viene utilizzata per indossare i panni di qualcun’altro, diventando simbolo di libertà e di trasgressione a tutte le regole sociali imposte dalla Repubblica Serenissima a Venezia .
L’identità personale, il genere maschile e femminile, la classe sociale non esistevano più e si entrava a far parte della Grande Illusione del Carnevale in un posto dove tutto poteva accadere.
Immaginate quanto fosse assurdo a quei tempi questa cosa?

Maschere
Maschera in Piazza San Marco

Dopo pranzo ci siamo concessi una lunga passeggiata nei vari campi di Venezia, godendo di angoli e scorci caratteristici che, dai diversi ponti, si presentano alla vista.

Scorcio canale
Scorcio canale

Arrivato il momento dell aperitivo al tramonto abbiamo scoperto qualcosa in più rispetto alla storia dello spritz.
Alberto Toso Fei, scrittore veneziano di libri sulla storia segreta della città, ci racconta che i soldati asburgici, agli inizi dell’800, durante la dominazione austro-ungarica del Veneto, iniziarono a “spruzzare” (dal tedesco, spritzen) con acqua frizzante il vino bianco locale per renderlo meno forte.
Da qui l’origine del nome spritz. Oggi le varianti che conosciamo sono tante ma le più conosciute sono 3:
1) Spritz Aperol nato nel 1919, anno in cui alla prima Fiera campionaria di Padova i fratelli Barbieri presentato ufficialmente il loro bitter, appunto l’ Aperol;
2) Spritz Campari, nato a Novara nel lontano 1860;
3) Spritz Select, nato a Venezia dove i giovani fratelli Pilla, con la loro distilleria e grazie alla grande esperienza nell’arte liquoristica, ne faranno un gran liquore.

Spritz con Select

Tutti buonissimi secondo il proprio palato ma, ahimè, ancora oggi purtroppo non c’è
un’ attribuzione certa
per questo famosissimo cocktail. Io, onestamente, ho adorato quello con il Select per la sua composizione con 30 erbe aromatiche.

La sera abbiamo scelto una pizzeria in centro, grazie a Groupon: le offerte erano tante e la pizzeria una delle migliori: la pancia piena e gli spritz in circolo ci hanno permesso di fare solo una mini passeggiata e poi tutti a letto per il tour del secondo giorno.

2 GIORNO- TOUR DELLE ISOLE MURANO/ BURANO/TORCELLO
Sveglia presto, colazione abbondante e via per il tour di mezza giornata delle tre isole davanti a Venezia: Murano, Burano e Torcello. Avevamo prenotato il tutto a soli 20 euro con Tripadvisor.
Il tour comprendeva gli spostamenti in barca dal Molo davanti a Piazza San Marco con tappa a:
Murano, dove abbiamo visitato una delle più antiche vetrerie e abbiamo assistito alla nascita artigianale e unica degli oggetti in vetro;
Torcello con la sua prima cattedrale di Venezia e conta appena undici residenti;
Burano in cui si possono acquistare i merletti, vera vocazione dell’isola.

La bellezza dei colori delle case, la tranquillità dei luoghi, la serenità e accoglienza degli abitanti delle isole, colpisconoi visitatori che, arrivando lì, da ogni parte del mondo, godono di spettacoli e ricchezze artistiche e culturali invidiabili.

Murano
Burano
Burano
Burano

Una volta tornati a Venezia abbiamo continuato il giro in lungo e in largo per campi, fino a quando, presi da un colpo di romanticismo, abbiamo deciso di concederci un giro sulla gondola di 30′: con solo 80 euro, che in 5 è una spesa fattibile, siamo riusciti a vedere i palazzi e a scoprire aneddoti grazie al gondoliere che ci ha accompaganto nel giro. Abbiamo scoperto che:
1) tutte le gondole sono nere perchè fu imposto dal Senato della Serenissima come colore obbligatorio per frenare la competizione tra le famiglie nobili di decorarla senza che diventasse simbolo di potere e ricchezza;
2) la prua è a forma di pettine con sei denti e ciascuno di essi rappresenta uno dei sestrieri di Venezia;
3) la gondola ha una forma asimettrica, detta a quarto di luna” con il lato sinistro più largo di quello destro e il fondo piatto per poter navigare anche con la bassa marea;
4) oggi i gondolieri devono saper vogare e frequentare una scuola, conoscere almeno una lingua straniera, la storia e l’arte di Venezia e se prima potevano accedere solo gondolieri uomini , oggi ci sono donne che ricomprono questo ruolo.

Scorcio canale dalla gondola

Dopo un ultimo aperitivo, ci siamo diretti in stazione per tornare a Milano, con gli occhi e l’animo pieni della bellezza vissuta.

Non siete ancora convinti a non pensate ancora perchè valga la pena andare almeno una volta a Venezia?
Perchè gli Spritz sono davvero eccezionali e io vi consiglio, ancora una volta, di assaggiare la variante con il Select;
Perchè è unica e di un romanticismo incredibile: si dice infatti che sia una delle città più al mondo in cui si fanno dichiarazioni di matrimonio;
Perchè ti fa andare indietro nel tempo per l’eleganza e la ricchezza di arte e architettura che la caratterizza;
Perchè qui ci sono manifestazioni importanti come il sopracitato Carnevale, il Festival del Cinema e moltissimi musei come il Museo Peggy Guggenheim.

E poi.
In quale altra città al mondo si può fare un giro in gondola come i veri nobili di un tempo?



2 risposte a “Good Vibes in Venezia”

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